GUIDA ALLA LETTURA DEL D.M. 26 GIUGNO 2015

REQUISITI MINIMI DI TRASMITTANZA TERMICA U DEL SERRAMENTO + CASSONETTO, CHIARIMENTI E SOLUZIONI NEL CASO DI SOSTITUZIONE DEI SERRAMENTI

DESCRIZIONE

Da tempo è a tutti nota la necessità di risparmiare le risorse fossili (combustibili) e di ridurre l’inquinamento derivato dal loro massiccio utilizzo e per questa ragione nella produzione di autovetture, elettrodomestici ed impianti industriali si cerca sempre di innovare puntando a ridurre i consumi di energia.

In Europa però la maggior parte delle risorse energetiche non viene consumata nei settori che abbiamo menzionato, ma nel riscaldamento e raffreddamento degli edifici e quindi, per ridurre i consumi energetici anche in questo settore, la Comunità Europea ha emanato nel 2010 una Direttiva, la 2010/31/UE, con la quale obbliga gli Stati Membri a fare in modo che entro il 2020 tutti i nuovi edifici abbiano un consumo energetico pari quasi a zero.

Il Governo Italiano, dopo aver recepito con la legge 90/2013 la Direttiva Europea, ha emanato il 26 giugno 2015 tre Decreti Ministeriali per chiarire come devono essere calcolate le prestazioni energetiche degli edifici e quali devono essere le loro prestazioni e requisiti minimi, come va redatta la relazione tecnica e come devono essere certificati i consumi al fine di rispettare le richieste dell’Europa.

Il primo di questi decreti, noto come Decreto “Requisiti Minimi”, definisce le modalità di applicazione della metodologia di calcolo per le prestazioni energetiche e per l’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici, nonché le prescrizioni e i requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici e unità immobiliari.

I metodi calcolo, ed i consumi energetici massimi consentiti, dipendono dal tipo di intervento. Il decreto infatti prevede 4 diversi tipi di intervento:

  1. Edifici nuovi e ampliamenti di edifici esistenti

  2. Ristrutturazione importante di 1° livello che riguarda almeno il 50% della superficie disperdente

  3. Ristrutturazione importante di 2° livello che riguarda almeno il 25% della superficie disperdente

  4. Riqualificazione energetica che riguarda l’isolamento di pareti e la sostituzione degli impianti compresa la sostituzione dei serramenti

 

Nei primi 3 tipi di intervento si dovranno fare dei precisi calcoli a cura di un tecnico abilitato, il quale definirà le caratteristiche di efficienza energetica dei singoli elementi al fine di non superare per l’edificio nella sua globalità il consumo massimo previsto. Al serramentista verranno quindi date delle indicazioni precise su come dovrà essere il serramento oggetto di fornitura compreso, se necessario, il tipo di cassonetto e di schermatura solare prevista.

 

Nel caso del 4° tipo di intervento, ovvero riqualificazione energetica compresa la sostituzione dei serramenti che è tecnicamente meno complicato, il Decreto richiede semplicemente il rispetto di requisiti minimi riportati in alcune tabelle, requisiti che non devono essere superati in funzione della zona climatica e dell’anno di intervento.

Premesso che la legge cambia in modo significativo la situazione attuale, che molte cose non sono ancora definitivamente chiare e che le organizzazioni di categoria hanno chiesto al legislatore spiegazioni e modifiche, si sta comunque delineando un quadro piuttosto preciso, del quale diamo di seguito la nostra interpretazione anche perché la legge è andata in vigore il 1° ottobre 2015 ed in qualsiasi caso bisogna adeguarsi.

Non è però escluso che, come spesso accade, in futuro ci siano delle modifiche, ma l’interpretazione che di seguito riportiamo è quella attualmente più accreditata e più plausibile.

AUTORI

Dott. Paolo Ambrosi - Esperto Finestre e Docente CasaClima

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